Visto che di viaggi si parla in questo blog, e visto che come si sarà già intuito io ho un debole per i viaggi che hanno anche un risvolto solidale, non potevo non citare i post di Marco sul suo blog Altreparole a proposito del suo recente viaggio in India.
La valigia e il viaggio
Interessanti i risultati del sondaggio di lastminute.com (riportati anche su La Repubblica) che riguarda le abitudini degli europei in termini di… valigie! Ebbene sì, la valigia, croce e delizia di ogni viaggiatore, può raccontare molto sul proprio proprietario.
E allora si scopre che l’articolo che dimentichiamo con maggior facilità è il pigiama e che in media gli europei non danno molta importanza a medicinali e kit per pronto soccorso, mentre difficilmente lascerebbero a casa il caricabatterie del cellulare. Inoltre sembra che fino all’ultimo momento non riusciamo a decidere cosa portare con noi: nonostante le varianti nazionali sembra che nel vecchio continente circa la metà dei viaggiatori fa la valigia il giorno prima di partire.
E c’è anche spazio per confermare un vecchio luogo comune: dopo il pigiama e l’asciugacapelli resta sempre il caro vecchio spazzolino da denti l’oggetto che più facilmente dimentichiamo a casa!
L’estate appartiene al turista
chi viaggia detesta l’estate
l’estate appartiene al turista
I Mercanti di Liquore,
Il viaggiatore
Siamo in periodo di vacanze e come sempre assistiamo al bombardamento dei viaggi last minute e delle più increibili offerte di viaggi nei posti più esotici a prezzi veramente stracciati.
Come ogni anno mi chiedo: ma possono essere veramente chiamati “viaggi”? Insomma, una toccata e fuga in un paese che dista magari 6 oredi volo o 10 di autobus dall’Italia, organizzato in tappe forzate al seguito di una guida turistica, può legittimamente essere considerato un viaggio?
Il viaggio di ritorno
Per quanto riguarda il mio viaggio di ritorno è stato organizzato in pochi giorni e questo mi ha fatto capire un paio di cose, magari ovvie per qualcuno, ma che non avevo considerato quando sono partita alla volta della terra dei canguri.
Il viaggio si interrompe
Avevo pianificato di restare a giro per l’emisfero australe per 8-10 mesi, forse un anno, invece dopo soli 2 mesi ecco che sono obbligata a tornare a casa, causa di forza maggiore. Perché nella vita non si può programmare tutto.
Avevo pensato di chiudere questo blog, e anche adesso la tentazione resta. In fondo che senso ha mantenere un diario di viaggio quando il viaggio si è concluso?
L’Australia inesplorata
Stavo sfogliando uno degli ultimi numeri di Australian Traveller, una rivista di viaggi che pubblica sempre articoli originali e interessanti, e sono rimasta senza parole.
Il numero speciale di Aprile, che si trova ancora nelle edicole australiane è interamente dedicato alle “100 cose da fare in Australia di cui non avete mai sentito parlare”, un elenco di destinazioni e viaggi normalmente non inseriti nelle guide di viaggio ma che sono assolutamente da prendere in considerazione e che in alcuni casi sono nettamente superiori ai classici tour del continente rosso. Perché l’Australia non è solo Uluru e la Barriera Corallina.
Tra 100 destinazioni della lista una mi ha colpito in particolare: un giro rigorosamente in aereo sopra le Painted Hills, una zona di soli 30Km x 10km di estensione, situata nel nord dello stato del South Australia scoperta solo nel 2006
Viaggiare con lentezza / parte 2a
Viaggiare con lentezza
In un mondo in cui tutti si spostano in aereo io ho deciso di viaggiare da Sydney a Melbourne in treno. In molti mi hanno guardato con stupore, qualcuno mi ha detto che ero pazza, altri hanno applaudito. Io comunque non ho avuto dubbio. Perché viaggiare in treno forse è un po’ vecchio stile ma ti fa vedere una serie di cose che inevitabilmente ti perdi quando viaggi in aereo.
