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L’isola d’Elba è stato per secoli una terra contesa: vuoi per il suo terreno ricco di minerali ferrosi, vuoi per la sua posizione strategica, sono molte le popolazioni che hanno cercato di dominare questa isoletta lasciandovi i segni del loro passaggio nell’architettura, nella lingua parlata dalle popolazioni e anche nella cucina.

In particolare le fortificazioni, necessarie per difendersi dagli assalti di flotte militare e dalle scorrerie dei pirati, sono ancora oggi in gran parte visibili: sulle mura di queste costruzioni massicce e imponenti, che hanno resistito al passaggio del tempo, possiamo leggere la storia dell’isola. Una storia fatta di eroi mitologici, corsari e condottieri, imperatori e cavalieri.

Benvenuti a Cosmopoli

Un itinerario storico dell’Elba non può che partire da Portoferraio, famosa fin dall’antichità quando era conosciuta come il porto di Argo: si dice infatti che la sua spiaggia delle Ghiaie fosse stata il punto di approdo di Giasone e degli Argonauti come racconta Strabone (vissuto tra il I secolo a.C. e il I d.C.) nella sua Geografia

Avvi in Etalia [antico nome dell’Elba] un porto denominato Argoo, dicono, dalla nave Argo: perocchè è fama che navigasse a quel luogo Giasone cercando l’abitazione di Circe per soddisfare a Medea desiderosa di veder quella Dea; e affermano che delle gocce d’olio cadute sul suolo mentrechè gli Argonauti si ungevano formarono quelle pietre variegate che vi si trovano ancora.

Già all’epoca di Strabone l’Elba era un luogo dal quale si esportava il ferro, e non è difficile quindi immaginare perché successivamente questo distretto fu conosciuto già nel medioevo con il nome di Ferraia e quindi Portofferaio.

Quel che resta dello stemma mediceo ci accoglie all'ingresso dell'antica Cosmopolis: Portoferraio e la sua fortificazione, nata per volere di Cosimo I de' Medici
Portoferraio, lo stemma dei medici sopra l’antica Porta a Mare [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
Nel 1547 Carlo V cede il territorio ai Medici: Cosimo I fonda l’anno successivo il borgo fortificato che diventerà un giorno Portoferraio e la battezza Cosmpoli – letteralmente la città di Cosimo.

Portoferraio, la fortificazione (HDR)
Le imponenti fortificazioni di Portoferraio [Foto: Lonelytraveller / Flickr]
Portoferraio, fortificaizioni
Le imponenti fortificazioni di Portoferraio [Foto: Lonelytraveller / Flickr]
Solo tre anni prima l’Elba era stata preda delle incursioni della flotta di corsari comandata dal temibile pirata ottomano Ariadeno Barbarossa, che terrorizzava le coste del Mediterraneo. Cosmopoli nasce quindi come baluardo a difesa delle coste Toscane: le migliori tecniche costruttive sono impiegate per rendere la città un vero modello di architettura militare. Qui inoltre fu stabilita la prima sede dei Cavalieri di Santo Stefano (poi trasferiti a Pisa), l’ordine religioso cavalleresco che aveva come missione quella di liberare il Mediterraneo dai pirati mussulmani e di liberare gli ostaggi cristiani schiavi degli ottomani.

Portoferraio, vicolo (HDR)
Il centro storico di Portoferraio [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
Oggi possiamo ancora visitare gran parte delle mura e delle fortificazioni originali: Forte Falcone, costruito nel punto più alto della città, Forte Stella e la Torre della Linguella in prossimità della darsena. Una passeggiata su queste mura fa capire immediatamente quanto fosse strategica la posizione di Portoferraio, arroccato su uno sperone di roccia dal quale si domina il mare circostante.

Portoferraio, il porto (HDR)
La vista dalle mura di Portoferraio in prossimità della Porta a Mare: è visibile la Darsena e la Torre della Linguella [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
All’interno della Darsena era ospitato anticamente l’arsenale delle Galeazze: oltre che una costruzione progettata per la difesa Portoferraio era una vera e propria macchina miliare completa, che prevedeva anche meccanismi di attacco.

La fortificazione di Portoferraio era talmente efficace che il pirata Dracut che pochi anni dopo cercò di assalire la città, dovette rinunciarvi dichiarandola inespugnabile. Alla stessa conclusione giunse anche l’ammiraglio Nelson secoli dopo, ammettendo che Portoferraio era il porto più sicuro al mondo.

Oggi Forte Falcone è stato recuperato grazie a un progetto finanziato dalla Regione Toscana, mentre Forte Stella è di proprietà privata e occasionalmente viene aperto al pubblico e nella torre della Linguella è allestito un museo archeologico.

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Napoleone all’Elba

Non lontano da Forte Stella è visitabile la Villa dei Mulini, residenza di Napoleone durante parte del suo esilio Elbano tra il 1814 e il 1815. L’arrivo dell’imperatore nell’Arcipelago coincide con un periodo particolarmente importante per l’Elba: durante i 10 mesi che Bonaparte trascorrerà qui, l’isola da sempre “periferia” europea diventa improvvisamente uno dei centri della politica e degli intrighi di corte.

Le stradine che scendono verso il mare #elba #blogtour #scuoladinatura
Le stradine di Portoferraio [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
Le testimonianze del passaggio di Napoleone e la sua corte sono molti: tra questi a Portoforraio restano appunto la Villa dei Mulini, restaurata e visitabile, e il piccolo ma graziosissimo teatro dei Vigilanti, ancora in uso e situato nel centro storico della città.

A Portoferraio c'è un teatro che sembra una bomboniera #elba #blogtour #scuoladinatura
L’interno del teatro dei Vigilanti a Portoferraio [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
La Villa dei Mulini si trova in una posizione strategica: non solo residenza personale di Napoleone ma anche quartier generale dal quale si poteva avere controllo di tutto il territorio e del mare circostante. La villa era infatti collegata sia a Forte Stella che a Forte Falcone. Inoltre la struttura delle vie circostanti era stata modificata in modo da ricavare una piccola piazza d’armi dove Napoleone poteva passare in rassegna i suoi militari. Infine il corpo principale della villa era collegato con i quartieri riservati a “Madame Mère”, la madre dell’imperatore che lo raggiunse all’Elba.

Il bellissimo giardino della villa dei Mulini, che fu quartier Generale di Napoleone
Il giardino della Villa dei Mulini e la terrazza affacciata sul mare, dalla quale è visibile anche il faro di Forte Stella [Foto: Caterina Chimenti / Flickr]
All’interno della villa sono visitabili le stanze abitate da Napoleone e il bel giardino con vista sul mare: adiacente alla villa è visibile il famoso faro voluto dal Granduca Leopoldo e parte del complesso di Forte Stella, per molti anni considerato un vero gioiello di tecnologia e uno dei fari più belli del mediterraneo.

Info e dettagli

Questo post fa parte di uno speciale dedicato all’Elba scritto in occasione del blog tour #scuoladinatura a cura del tour operator Genio del Bosco specializzato in viaggi d’istruzione e educazione ambientale: come ho già scritto difficilmente consiglio agenzie o tour operator, ma se siete alla ricerca di idee per una vacanza magari in gruppo e avete voglia di scoprire un lato diverso dell’Arcipelago Toscano, allora vi consiglio di consultare il loro catalogo.

Gli altri post che ho dedicato all’Elba sono:

Per info sui luoghi da visitare il sito più completo è quello della società che gestisce la Marina di Portoferraio: www.marinadiportoferraio.it mentre purtroppo i siti istituzionali non hanno informazioni aggiornate e precise.

[well]In ogni caso vi consiglio di controllare con attenzione orari e giorni di apertura dei luoghi più importanti: dopo il 31 Ottobre, quando la stagione turistica è ufficialmente conclusa, alcune strutture potrebbero essere chiuse al pubblico.[/well]

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One thought on “Isola d’Elba: itinerario storico a Portoferraio

  1. Isola d’elba assolutamente stupenda, ci sono dei posti come la spiaggia Sansone che sembra di essere in Sardegna o anche in qualche posto caraibico….consigliatissima

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