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L’Australia è una delle mete turistiche più pubblicizzate negli ultimi anni, soprattutto per gli amanti degli spazi sconfinati e della natura selvaggia, e sono molti gli italiani che hanno parenti o amici che risiedono agli antipodi. Nonostante questo i media italiani, concentrati in questi giorni sulle pur importanti vicende italiane, non stanno dando molto risalto alla tragedia che si sta consumando nella regione attorno a Melbourne, Victoria, che pure sembra non avere purtroppo niente da invidiare ad altri disastri naturali avvenuti in passato in altre aree del mondo. Sul sito della Farnesina dedicato a viaggiare sicuri appare solo uno scarno comunicato che invita ad essere prudenti prima di partire pe il Victoria.

Foto: Flickr/The Polish Wife

Per avere un’idea dell’impatto di questi incendi basta pensare che il Victoria è una delle aree più popolate dell’Australia, infatti vi risiede circa il 25% della popolazione, di cui un buon 15% nelle aree rurali. Famoso per le regioni vinicole, questo stato è il secondo per importanza nell’economia del paese: da solo il Victoria produce il 25% delle risorse agricole del paese, e rappresenta il 24% del prodotto interno lordo.

Dopo un’estate eccezionalmente calda, con picchi di temperatura che hanno sfiorato i 48°C, e dopo anni di eccezionale siccità, lo stato del Victoria sta sperimentando infatti l’incendio più violento della storia dell’Australia, già considerato uno dei più gravi a livello mondiale.

Se alcuni dei 400 roghi scoppiati nella regione attorno a Melbourne sono di origine dolosa, il clima sempre più caldo e secco è certamente una delle cause di questo disastro annunciato. L’Australia infatti più di altri luoghi nel mondo sta toccando con mano da anni gli effetti del riscaldamento globale: chiunque sia stato recentemente nel continente down-under sa benissimo quanto poco spesso piova nella maggior parte del paese e di come si risparmi ogni goccia d’acqua piovana. Nonostante questa situazione sia nota, e nonostante il capillare programma di prevenzione degli incendi sembra che le strategie di protezione della popolazione non siano adeguate a condizioni climatiche così estreme: i piani antincendio nelle zone rurali prevedono infatti quando possibile di rimanere in casa riparandosi dalle fiamme e aspettando che il fronte di fuoco passi oltre. Ma nessun piano prevedeva incendi tanto violenti, con barriere di fuoco che superavano i 30 metri di altezza. Molte infatti le polemiche a riguardo sui media locali.

Gli effetti collaterali sull’ambiente, e quindi sugli abitanti e sulla fauna locale saranno ancora più devastanti, dato che le autorità stimano che i residui degli incendi e delle sostanze chimiche impiegate per domare le fiamme si riverseranno nelle falde acquifere, rendendo l’acqua non potabile nella regione per alcuni anni (era già successo a Canberra nel 2003, potete leggere un approfondimento qui).

Foto: Flickr/Sunrise.seven

Con un bilancio provvisorio di oltre 180 morti destinato ad aumentare ed intere cittadine di provincia letteralmete cancellate dalle carte geografiche, sembra surreale il mancato aggiornamento dei nostri media al riguardo. Quindi se come me avete amici e parenti nel continente rosso, o se siete semplicemente interessati a capire cosa sta succedendo, ecco alcuni elementi che possono essere utili per reperire ulteriori informazioni.

Approfondimenti

  • I maggiori quotidiani locali The Age e The Australian hanno una copertura totale della vicenda, con articoli, ma anche foto e contenuti audio e video;
  • La rassegna stampa in italiano su Yahoo
  • Sul sito della Croce Rossa Australiana tutti i dettagli e i numeri dedicati per avere informazioni sui dispersi, per effettuare una donazione.
  • Il sito dei Vigili del Fuoco del Victoria con informazioni utili per chi suo malgrado si trova nell’area
  • Le immagini aeree aggiornate fornite dalla NASA
  • Da sottolineare come nell’epoca di Internet il ruolo degli strumenti del web 2.0 siano sempre più utili per ottenere aggiornamenti in tempo reale: i Viglili del Fuoco del Victoria (CFA) postano regolarmente aggiornamenti sul loro account Twitter, ma anche su Flickr è possibile trovare foto aggiornate, mentre Google ha fornito in tempi record una mappa in continuo aggiornamento (la vedete qui sotto) con la situazione degli incendi.

Mappa

(Foto: [1] Flickr/The Polish Wife, [2] Flickr/Sunrise Seven)

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One thought on “Incendi in Australia

  1. Sono un italoargentino della città di Pergamino (BS AS)Argentina,vorrei sapere un`indirizzo e-mail per inviarvi una lettera.Voglio essere volontario di vigile del fuoco per i miei fratelli Australiani ed italiani,sto guardando gli incendi per la tv.Prego spero che questo e-mail me lo possano inviare alla massima autorità dell`Australia.Il mio tel:0054-02477-437200.Grazie Mille

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