Mentre in Birmania Internet viene oscurato dal regime, nel resto del mondo siti e blog si tingono di rosso in segno di solidarietà al popolo birmano.
Quando si scrive su un blog dedicato principalmente ai viaggi è facile parlare di un paese lontano solo in quanto meta “esotica” e magari a buon prezzo. Per questo il Myanmar (ex Birmania) negli ultimi tempi è salita alla ribalta per le discussioni in merito all’opportunità di portare avanti un “boicottaggio turistico” nei confronti del paese (argomento che mi piacerebbe approfondire in un post a parte).
Ora invece la Birmania/Myanmar è purtroppo nuovamente alla ribalta ma non per i suoi paesaggi esotici e ancora lontani dal turismo di massa, bensì per i drammatici episodi degli ultimi giorni, cominciati quando i monaci buddisti, i cosiddetti “uomini scalzi” sono scesi in piazza il 21 Settembre per protestare contro la dittatura militare che dal 1988 opprime il paese, che ha prontamente reagito con una sanguinosa repressione e cercando di evitare la diffusione delle notizie.
Data la gravità della situazione credo che due parole sull’argomento siano d’obbligo. Per questo ho deciso di dedicare almeno un post all’argomento e aderire alla campagna “Free Burma” lanciata da Blogosfere (e segnalata anche da Repubblica) tramite il bannerino che vedete in alto a sinistra (per chi vuole aderire il codice lo trovate sul sito di Blogosfere), anche se di iniziative in giro ne circolano diverse: dall’invito a tingere il proprio blog di rosso o vestire magliette rosse nella giornata di oggi fino ai gruppi creati appositamente su Flickr, oltre ovviamente alla petizione organizzata da Amnesty International (che a onor del vero perorava questa causa da tempo, prima che la situazione degenerasse).
Insomma, è importante che ognuno a modo faccia sentire la propria voce, in questa come in altre situazioni, anche se preso a sé un gesto come questo può anche sembrare inutile. Per chi vuole avere qualche informazione in più aggiungo in coda al post qualche link trovato in rete che mi sembra interessante.
(Foto: “Free Burma!” di PePandora su Flickr)
Approfondimenti
- la Birmania su Wikipedia e lo speciale sulla crisi su Wiki News
- documento di Amnesty international sulla situazione dei diritti umani in Birmania/Myanmar
- recente reportage da Yangon dal sito di Volontari per lo Sviluppo
- articolo on-line della BBC sul ruolo svolto dai blogger birmani (in inglese)
- sito che raccoglie i post di alcuni blogger birmani, aggiornato etradotto in inglese in tempo reale
- canale di YouTube dedicato interamente alle riprese degli eventi della crisi Birmana
- Democratic Voice of Burma, organo dei dissidenti birmani (in inglese)
