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577Se siete amanti dell’arte e girate l’Italia in cerca degli eventi e delle mostre più interessanti, allora questa è l’occasione che fa per voi. Il 13 Ottobre è stata infatti inaugurata al Palazzo Blu di Pisa una delle mostre più attese di questa stagione: Kandinsky – Dalla Russia all’Europa. Per mia fortuna ho avuto l’occasione di partecipare all’anteprima stampa ed ecco le mie impressioni.

Dei dettagli storico-artistici della mostra ho già scritto in un articolo pubblicato su un magazine specializzato, quindi non mi dilungherò su un artista che non ha certo bisogno di presentazioni. Si tratta comunque di una mostra importante per vari motivi, tra i quali:

  • è la prima retrospettiva di questa portata che sia mai stata dedicata a Kandinsky in Italia
  • è l’occasione per poter ammirare alcune opere mai esposte al di fuori dei musei nei quali sono conservate (principalmente il Museo di Stato di San Pietroburgo e il Centres Pompidou di Parigi)
  • la mostra si concentra su un aspetto molto particolare dell’arte di Kandinsky, cioé il suo rapporto con la tradizione e il folklore russo

Artigianato russo in mostra a Palazzo BluIn particolare questo aspetto secondo me è interessante per chiunque sia appassionato di viaggi: infatti è un viaggio nel Nord della Russia che cambia la vita di Kandinsky, e il bagaglio umano e artistico con il quale torna da questo viaggio lo accompagnerà per il resto della sua carriera.

Infatti il giovane Kandinsky, destinato a una carriera di giurista, alla fine dell’ ‘800 partecipa a una spedizione etnografica in Vologda, una remota regione nella Russia settentrionale, per approfondire i modi di vita delle popolazioni rurali di questa zona.

Affascinato dai colori, dai motivi tradizionali che decorano l’interno delle case e i soprammobili, dai ricami sgargianti degli abiti della festa, Kandinsky matura la decisione di lasciare gli studi giuridici per dedicarsi alla pittura. Si trasferirà in Germania, all’Accademia di Belle Arti di Monaco, e il resto e storia. Ma cosa rimane di queste impressioni di viaggio?

576A parte i brani dei taccuini che oggi ci permettono di capire l’impatto emotivo di fronte a questo mondo in parte sconosciuto, è possibile leggere nelle opere esposte a Palazzo Blu la profonda influenza di questo universo figurativo nelle opere di Kandinsky, che progressivamente rielabora questo materiale fino a costruire i propri mezzi espressivi e il proprio alfabeto visivo.

Per permettere una migliore comprensione di questo percorso sono esposti oggetti originali provenienti dalle collezioni etnografiche di vari musei, simili agli oggetti che Kandinsky aveva potuto ammirare nei suoi viaggi, ma anche opere di artisti contemporanei che hanno rielaborato in chiave diversa il folklore e l’arte popolare russa.

Non è una mostra semplicissima, ma l’allestimento è molto bello e soprattutto ricco di testi di approfondimento per permettere a tutti di fruire al meglio le opere esposte. Inoltre nei vari pannelli sono state utilizzate e contestualizzate citazioni dello stesso Kandinsky, facendo diventare la mostra stessa un viaggio nell’universo del pittore.

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Le opere esposte si riferiscono a un periodo molto ampio, che va dai primi anni in cui Kandinsky si trasferisce in Germania, al suo ritorno in Russia, fino alla decisione di abbandonare il suo paese per trasferirsi nuovamente in Germania, questa volta per insegnare alla Bauhaus su invito dell’amico Gropius.

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La mostra è aperta fino al 3 Febbraio, e in questo periodo saranno anche organizzati eventi collaterali a tema, quindi tenete d’occhio il calendario! L’elenco degli eventi e tutti i dettagli sono disponibili sul blog ufficiale.

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Crediti immagini

  1. La facciata di Palazzo Blu
  2. Oggetti di artigianato tradizionale russo esposti in occasione della mostra
  3. Dettaglio dell’allestimento al piano superiore
  4. Wassily Kandinsky, Nuvola dorata, 1918, olio su vetro e bronzo, San Pietroburgo, Museo di Stato Russo
    © Wassily Kandinsky, by SIAE 2012
  5. Wassily Kandinsky, Composizione su bianco , 1920, olio su tela, San Pietroburgo, Museo di Stato Russo
    © Wassily Kandinsky, by SIAE 2012

Foto 1, 2, 3 di Caterina Chimenti

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