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Le Terme di Chianciano

Chianciano Terme è una delle località termali più note d’Italia. Qui il termalismo non è soltanto un’attività economica, ma soprattutto una vocazione che ha origini molto antiche.

Si dice infatti che già il re etrusco Porsenna si recasse in questa zona per le sue acque miracolose. Più tardi in epoca romana le Fontes Clusinae – prendendo il nome dalla vicina Chiusi – mantengono comunque una grande importanza. La popolarità di queste acque aumenta e nel XII secolo si hanno le prime notizie certe della città di Chianciano, nata proprio sulle sorgenti termali, presso le quali si recò anche Carlo Magno.

La fama della città cresce nei secoli, ma è solo nel ‘900 che il termalismo conosce un vero boom, quando il termalismo diventa un’attività economica vera e propria: gli eleganti edifici dedicati alle cure termali testimoniano ancora oggi gli splendori di un’epoca doro, quando sia le celebrità che le persone comuni venivano qui per “passare le acque”: tra i tanti ospiti illustri si ricordano Pirandello, che qui ambientò le novelle “Pallino e Mimì” e “Acqua Amara”, Trilussa e ovviamente il grande Federico Fellini che per ambientare il suo 8 e 1/2 ricostruì il parco dell’Acqua Santa di Chianciano Terme. Proprio in 8 e 1/2 è immortalata una delle figure classiche dell’immaginario di queste terme, la “mescitrice”, interpretata da Claudia Cardinale.

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Le cinque sorgenti di Chianciano

Chianciano deve quindi il suo successo a due fattori: la posizione geografica, adagiata tra le colline della Chiana Senese, e la quantità di fonti termali. In questa piccola cittadina infatti sgorgano ben 5 sorgenti di acqua dalle proprietà curative:

  • Acqua Santa: la sorgente si trova nel famoso parco che porta lo stesso nome, e qui sorge anche la struttura, altrettanto famosa dove si effettua la cura idropinica. L’acqua di questa sorgente è indicata per la cura del fegato e delle vie biliari;
  • Acqua Santissima: l’acqua di questa fonte si usa principalmente per le inalazioni e l’aerosol terapia per la cura delle vie respiratorie;
  • Acqua Fucoli: è una sorgente di acqua fredda che dà il nome al parco circostante; questa sorgente è considerata efficace per le patologie gastro-enteriche e biliari.
  • Acqua Sillene: con i suoi 38,5° è perfetta per bagni e fanghi terapeutici, consigliati per riattivare la circolazione e in generale per il benessere del sistema cardiovascolare
  • Acqua Sant’Elena: si tratta di un’acqua da bere, dalle proprietà depurative e diuretiche, per questo adatta per la cura delle patologie a carico dei reni e del sistema urinario.

Terme Acquasanta, Chianciano Terme (SI)

Le cure termali di questi stabilimenti sono delle vere e proprie terapie, da non confondere con i trattamenti estetici delle cosiddette urban spa. Si tratta di trattamenti efficaci se prolungati per una durata minima di 10-12 giorni quindi se siete in cerca di un semplice week-end di relax optate per un breve soggiorno alle Terme Sensoriali. Infatti forse non tutti sanno che si può accedere alle cure termali tramite una richiesta del proprio medico curante o da uno specialista della ASL (i dettagli sul sito ufficiale della città di Chianciano).

Un soggiorno a Chianciano: arte, natura e gastronomia

Dopo il boom del secolo scorso le stazioni termali come Chianciano sono state un po’ relegate in secondo piano, anche a causa del proliferare di centri benessere cittadini che si appropriano del termine spa senza essere legati ad alcuna sorgente termale.

Abbadia San Salvatore, centro storicoMa un soggiorno in queste terre non offre solo l’opportunità di un soggiorno terapeutico: immersa nel cuore delle Terre di Siena Chianciano si trova in mezzo a un paseaggio tra i più famosi al mondo, a breve distanza dal Chianti, dalla Val d’Orcia e dal Monte Amiata e in un luogo unico per quanto riguarda la produzione di specialità gastronomiche. Al tempo stesso Chianciano mantiene un numero di strutture ricettive molto alto ed è quindi la base perfetta per esplorare il territorio circostante.

Partendo da Chianciano infatti potreste “concedervi” un’escursione dedicata ad arte e cultura: Chiusi, Siena, Montepulciano, Montalcino, Pienza sono praticamente dei musei a cielo aperto che vi attendono a meno di un’ora d’auto.

Se invece preferite i piccoli borghi e i paesaggi belli come dipinti potreste optare per la Val d’Orcia e magari fare una visita all stupenda Abbazia di Sant’Antimo, oppure passare dalla graziosa Cetona, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Anche il Monte Amiata è a una distanza ragionevole, ed è una meta perfetta sia per chi ama le passeggiate e le attività all’aria aperta, sia

Funghi Porcini del Monte Amiata“Sconfinando” nella provincia di Grosseto potreste anche spingervi fino a Pitigliano, Sovana e Sorano che vi stupiranno con i loro edifici scavati nel tufo, la loro storia e i loro sapori. Se poi non volete limitarvi alla Toscana da Chianciano si raggiunge benissimo Città della Pieve e in soli 30 minuti la bellissima Orvieto (anche in treno).

Per l’enogastronomia non c’è che l’imbarazzo della scelta: a parte i vini di questo territorio, che non hanno bisogno di presentazioni, un soggiorno in questa parte della Toscana vi permetterà di assaggiare specialità come i salumi di Cinta senese, i funghi (soprattutto sull’Amiata), i pici, soprattutto conditi “all’Aglione”, le zuppe di verdure e cereali e ovviamente gli ottimi dolci e liquori della tradizione senese e amiatina.

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