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C’è un luogo, nella media valle del Serchio, dove si può vivere la montagna in ogni stagione. È la Tenuta del Ciocco, un’area naturalistica di ben 600 ettari situata in provincia di Lucca, che dal 1961 offre un’esperienza turistica a 360°: ospitalità, cibo e attività all’aria aperta in uno scenario naturale sospeso nel tempo.

Al Ciocco, dove l’innovazione è una tradizione

Che la Toscana sia una destinazione turistica apprezzata dai tempi del Grand Tour non è un segreto. Ma forse non tutti sanno che proprio in Toscana è nato nel 1961 uno dei primi “resort” della penisola – il Ciocco, appunto – una formula molto diffusa oggi ma praticamente sconosciuta nell’Italia del boom.

“Avete presente il resort dove è ambientato Dirty Dancing? Ecco.” ci spiega Marta – discendente del fondatore e parte del team oggi al timone del Ciocco. E questa immagine ci fa capire immediatamente quanto il progetto fosse “avanti” rispetto allo standard delle strutture ricettive dell’Italia di quegli anni. Sin dall’inizio infatti Il Ciocco offriva sia l’ospitalità, con soluzioni ricettive diversificate, sia luoghi dove mangiare, senza trascurare le attività organizzate – chi ha la mia età ricorda quanto fossero popolari i campi estivi per ragazzi.

Il Ciocco vide la luce grazie alla felice intuizione di un imprenditore del posto, Guelfo Marcucci – il nonno di Marta – che decise di differenziare le proprie attività investendo in un turismo che valorizzasse il territorio. Una scelta green quando l’ambientalismo non era sicuramente un argomento sulla bocca di tutti. Un progetto che ha avuto il merito di aver mantenuto in vita e vitale una parte di territorio altrimenti votato allo spopolamento – con le conseguenze ambientali ed ecologiche che si possono vedere in alcune aree non troppo distanti dal Ciocco.

Ancora oggi la Tenuta è proprietà della famiglia e le nuove generazioni hanno raccolto il testimone di un’azienda in pieno rinnovamento.

Tutta la storia del Ciocco è comunque costellata di piccole grandi innovazioni, quelle cose che non ti aspetti in un angolo della Toscana che sembra cristallizzato nel tempo. Un esempio? Qui erano ospitati gli studi di Videomusic – magari i più giovani lo ignorano, ma è stata la prima rete tv musicale d’Europa. Sempre qui sono state ospitate alcune edizioni dei Giochi senza frontiere e le foto d’archivio mostrano senza ombra di dubbio che al Ciocco i talent show per aspiranti cuochi erano già di casa ben prima di Master Chef.

Il Ciocco oggi: un’offerta all’insegna della flessibilità

Oggi, a fronte di una realtà turistica sempre più competitiva, Il Ciocco ha continuato ad innovare la propria offerta senza per questo tradire la propria identità. Gli ultimi anni sono stati infatti segnati da cambiamenti e ristrutturazioni che hanno permesso di rendere l’offerta più flessibile, pur mantenendo intatti sia l’atmosfera delle strutture ricettive, sia l’assetto stesso dell’area naturalistica che è il vero cuore del Ciocco. Insomma, oggi come un tempo, qui c’è spazio per tutti: per chi vuole fare sport e godersi un ambiente incontaminato, per chi preferisce l’enogastronomia o la cultura, per chi viaggia da solo, in coppia oppure in famiglia, per chi ama il lusso o per chi cerca la semplicità delle abitazioni di montagna. Senza dimenticare le aziende – ci sono spazi perfetti per attività di team-building o per seminari – e le società sportive che qui da sempre trovano il luogo ideale per i ritiri e gli allenamenti.

L’ambiente, la natura e lo sport

La bellezza del paesaggio e l’ambiente incontaminato sono sicuramente due fattori che caratterizzano Il Ciocco. Sì perché la Tenuta si trova in un luogo veramente magico, all’incrocio tra la media e alta valle del Serchio, a pochi km da Barga e da Castelvecchio Pascoli – a proposito, il nome dell’azienda è ovviamente un omaggio alla poesia omonima.

Adagiata tra Apuane e Appennino, la Tenuta si estende dalle basse colline della valle fino agli oltre mille metri del monte Uccelliera. Attraversato da 42km di strade, di cui alcune sterrate, questo complesso è circondato dal bosco e intervallato da piccoli corsi d’acqua.

L’estensione, il dislivello e la presenza di un ambiente perfettamente conservato rendono il territorio perfetto per chiunque ami le attività all’aria aperta: dalla semplice passeggiata al trekking più impegnativo fino alle escursioni in bicicletta.

E se il meteo non è ottimale? Succede, ad esempio io ho soggiornato al Ciocco in 48h di pioggia…

Niente paura: anche in questo caso gli sportivi possono stare tranquilli perché qui si trovano una palestra attrezzata e un campo da basket indoor, oltre alla Evolve Pump Track, la pista coperta per MTB più lunga d’Europa (ben 200 mt). Nei giorni di bel tempo invece gli appassionati di Mountain Bike possono esplorare in libertà o testare uno dei percorsi proposti dalla Ciocco Bike Circle Experience.

Se amate invece le escursioni che abbiano un focus in particolare o comunque volete scoprire il territorio e le sue tradizioni con la guida di qualcuno più esperto tenete d’occhio il calendario delle Ciocco Experience. Si tratta di attività a tema, dalla raccolta degli “erbi” (erbe spontanee da usare per ricette tipiche) al safari fotografico, dalla lezione di cucina al rafting, senza trascurare nulla. Sulla pagina Facebook del resort potete trovare tutte le date aggiornate.

Enogastronomia

Se amate la buona cucina qui non rimanete delusi. Come ho accennato all’inizio del post Il Ciocco offre non solo ospitalità e attività outdoor ma anche varie opzioni per i pasti. L’offerta non è riservata agli ospiti del resort – è aperta anche a chi arriva dall’esterno – e si declina con quattro ristoranti, per soddisfare ogni esigenza:

  • La Taverna dello Scoiattolo (aperta su prenotazione): situata nel punto più alto della tenuta, a circa 1000 metri di altitudine, la taverna è un luogo dove ritrovare l’atmosfera di montagna. L’atmosfera è quella di una baita, con arredi in legno e un grande camino vicino all’ingresso. Questo è il posto perfetto per degustare i piatti della tradizione.
  • La Locanda alla Posta: questo ristorante è aperto tutto l’anno ed è il vero fulcro dell’esperienza gastronomica presso Il Ciocco. Si tratta di un locale elegante ma sobrio, perfetto per un pranzo in famiglia oppure per un evento di lavoro. In estate è disponibile un’ampia terrazza mentre in inverno potrete scaldarvi al fuoco del grande camino. I menu seguono la stagionalità e si basano su una selezione di ingredienti locali (ad esempio i formaggi del caseificio Merovelli abbinati con interessanti marmellate locali).

  • Due ristoranti sono all’interno del Renaissance Tuscany “Il Ciocco” Resort & Spa, la struttura a 4 stelle interna alla tenuta ma gestita da Marriot. Qui presso “La Veranda” e il “Noir Lounge” è possibile pranzare o cenare con menu sofisticati ma sempre attenti agli ingredienti del territorio.

Più in generale, se amata il cibo e i sapori genuini, tutta la Valle del Serchio è un luogo interessante con i suoi prodotti tipici e i presidi Slow Food. Infatti il Ciocco può essere un’ottima base di partenza per esplorare il territorio circostante e magari spingersi fino in Garfagnana.

Tra gli ingredienti da assaggiare (se la stagione lo permette): le castagne, il farro, gli “erbi” o erbe spontanee usate per una varietà di piatti.

Ospitalità

L’offerta del Ciocco in termini di ospitalità è sempre stata varia e la tenuta offre diverse tipologie di strutture ricettive. La particolarità è la presenza di una reception centralizzata – un po’ come avviene con gli alberghi diffusi – come pure di servizi condivisi tra le varie aree (ad esempio i ristoranti e le strutture sportive). In particolare nella tenuta è possibile scegliere tra:

  • Monteceneri Boutique Hotel: si tratta di una soluzione perfetta per chi vuole vivere immerso nel verde senza però rinunciare al comfort di un boutique hotel. In questo caso la struttura è arredata come una tipica casa di montagna, con arredi e dettagli in legno.
  • College Hotel: è la soluzione preferita per gruppi o classi, con camere spaziose e sobrie.
  • Belvedere Hotel: la soluzione più classica, adatta ai viaggiatori di ogni età.
  • Gli chalet: queste sono piccole unità indipendenti ma vicine tra loro (così da non essere troppo isolati), situate più in alto rispetto agli hotel e immerse nel bosco. Ogni chalet ha camere arredate interamente in legno ed è dotato di ogni comfort. Questa secondo me è la scelta da consigliare a chi ama stare a contatto con la natura tutto il giorno e vuole gestire il proprio tempo in modo indipendente. Ogni chalet è infatti dotato di cucina così da poter provvedere ai pasti in modo autonomo.

A questi si aggiunge il Renaissance Tuscany “Il Ciocco” Resort & Spa, un classico 4 stelle ora gestito dalla catena Marriot ma che fa comunque parte della tenuta.

Oltre il Ciocco: Barga e la Lucchesia

Come ho accennato, la posizione del Ciocco lo rende perfetto come “base” per avventurarsi alla scoperta di questa parte di Toscana così diversa dagli stereotipi dei paesaggi da cartolina. Un’area della regione che io amo molto – infatti della Lucchesia ho già scritto in varie occasioni.

La tappa che non può mancare in questo caso è Barga, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. E ovviamente anche Castelvecchio Pascoli con il suo museo dedicato a Giovanni Pascoli è una tappa obbligata.

Se siete appassionati di rocche e fortificazioni allora potete costruire un itinerario che comprenda la Rocca Ariostesca e la Fortezza di Mont’Alfonso (Castelnuovo Garfagnana) e la Fortezza delle Verrucole (San Romano in Garfagnana).

Se invece amate le escursioni, il rafting e la speleologia, quest’area della Toscana offre moltissimi luoghi dedicati, dal Parco Regionale delle Alpi Apuane al Canyon Park di Bagni di Lucca.

Info e dettagli

Se volete soggiornare al Ciocco o solo passare la giornata dedicandovi a una delle tante attività potete contattare direttamente il resort:

Il Ciocco
Loc. Il Ciocco, Barga (LU)
Mail: info@ciocco.it – Web: ciocco.it
FacebookInstagram

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