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Vi ricordate il Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia? Ne ho parlato in un post nel 2013. Lo avevo visitato durante le Invasioni Digitali. All’epoca la Richard Ginori era già fallita, e il Museo quasi sempre chiuso. Proprio il giorno delle Invasioni era stata ufficializzata la notizia che Gucci aveva acquistato il marchio. Questo ha significato di fatto il salvataggio – almeno per il momento – delle attività produttive, e fortunatamente anche il mantenimento del marchio sul territorio. La situazione non è delle più rosee, e proprio negli ultimi mesi ci sono state varie mobilitazioni.

Il museo però era rimasto fuori dai vari accordi, praticamente sospeso in una sorta di limbo. Ieri però finalmente il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) ha annunciato l’acquisto del Museo per una somma di 700.000€. Una bella notizia per chiunque abbia lottato per il salvataggio di questo importantissimo museo. Come ha dichiarato ieri il Ministro Francheschini:

Sesto: il museo Richard Ginori passa allo Stato
È un impegno mantenuto – ha detto Franceschini – salvata una collezione eccezionale, che è parte fondamentale del patrimonio italiano

Il Museo della Manifattura di Doccia infatti è il più antico museo d’impresa d’Europa. Fin dal ‘700 la famiglia Ginori aveva predisposto una galleria per esporre i pezzi più pregiati e alcuni modelli utilizzati nella produzione. La galleria era ospitata nella villa di Doccia, sede originaria dell’azienda. Il museo attuale invece fu progettato nel 1965.

Al suo interno si trovano testimonianze di tutta l’attività della manifattura, dal ‘700 fino ai giorni nostri. Un viaggio nella storia del design e dell’industria, tra esperimenti arditi – come la coltivazione di coralli sulla superficie di ceramica – fino ai capolavori di gusto raffinatissimo del ‘700 e ‘800, senza dimenticare la fase legata al design del ‘900.

Un viaggio che ora speriamo possa essere riproposto a breve. Entro 120 giorni allestimento e oggetti saranno trasferiti ufficialmente al Ministero e a quel punto il Museo della Manifattura di Doccia diventerà parte integrale del Polo Museale della Toscana.

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