Tempo di lettura:2 Minuti

A due passi dalla stazione di Rifredi, nei locali delle ex-dogane arriva BUH! Il circolo culturale urbano: 1000 mq di spazio appena ristrutturati che offrono ai creativi spazi per il co-working ma anche punto di riferimento per iniziative artistiche e culturali aperte al pubblico. L’inaugurazione è fissata per Venerdì 10 Febbraio con una scaletta di eventi che mixa cultura e intrattenimento.

 Sono ormai passati tre anni dall’apertura di Impact Hub Firenze, nodo fiorentino della più ampia rete internazionale di co-working che portano lo stesso nome. Oggi questo progetto si amplia e aggiunge un altro importante tassello: BUH!, il Circolo Culturale Urbano nato dalla collaborazione di Impact Hub con l’associazione di musicisti La Scena Muta e finanziato dal bando Funder35. Un ampliamento nato un po’ dalla necessità, visto il successo di ImpactHub presso i freelance e le start-up fiorentine, ma anche dalla volontà di rivolgersi a un target ancora più giovane. BUH! infatti si presenta come un progetto innovativo che potrebbe intercettare anche i creativi under 30, che qui troverebbero idee e stimoli per affrontare il mondo del lavoro creativo in un ambiente improntato alla collaborazione, e dove l’incontro con le aziende avviene con un approccio meno formale.

Di giorno BUH! funzionerà come un normale spazio di co-working, dedicato però a creativi e professionisti del settore musica e spettacolo. Come il vicino Impact Hub anche BUH! non si limita a fornire postazioni di lavoro in uno spazio condiviso, ma vuole essere più un punto di riferimento. Quindi la membership prevede anche occasioni di networking e attività di consulenza. L’obiettivo insomma è quello di guidare chi si muove nel mondo della creatività, e favorire occasioni di collaborazione.

Ma l’aspetto più interessante di BUH! è senza dubbio l’apertura verso l’esterno: finita la settimana lavorativa, nel week-end gli spazi funzioneranno come un normale circolo. La programmazione sarà ricca di eventi musicali, gastronomici e artistici aperti a tutti i possessori di tessera ARCI. Il dettaglio degli eventi in programma è disponibile sul sito web di ImpactHub Firenze.

Il programma serale mescolerà cibo, musica elettronica, dj set, cene, concerti internazionali ed artisti che affondano le mani nella tradizione, presentazioni di libri e progetti innovativi, aziende agricole locali, degustazioni e seguirà la narrazione di 5 rassegne tematiche che si svilupperanno da Febbraio a Maggio per 4 appuntamenti ciascuna a cadenza mensile:

  • Fornelli Beat – Dj set & Cooking show
  • Rooty – L’elettronica delle radici
  • BUK! – La musica in libreria
  • Folks Party/Sagra del.. – Una festa di paese in città
  • Portuali – Suoni dai porti del Mediterraneo

Nell’intenzione degli ideatori infatti BUH! non è solo un’iniziativa imprenditoriale fine a sé stessa ma una vera e propria “sfida alla città” e al modo in cui questa si approccia alla cultura, al cibo e alla gestione di flussi di persone. Scommettendo su un certo clima di rinascita che da qualche tempo si respira in città, si vuole quindi provare a proporre un’idea spazio culturale ispirato a quelli esistenti nelle grandi capitali europee. Ma soprattutto si vuole tentare di lavorare su un progetto che abbia un vero impatto sul territorio.

Come si nota dalla programmazione i settori coinvolti sono molteplici – come già avveniva in ImpactHub – e si va dalla musica ai libri passando dalla cucina – favorendo percorsi trasversali. Un progetto ambizioso che però promette di portare un certo vento di cambiamento e che merita un grande “in bocca al lupo”.

59c54cf2124c9de7cf004562e52036cc?s=400&d=mm&r=g

A proposito dell\\\\\\\\\\\\\\\'autrice

lonelytraveller

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

FondazioneMichelucci Vista terrazza Previous post Innesto Creativo, il giardino in crowdfunding della Fondazione Michelucci
KONRAD MEGI 1922 1923 Capri Motif Next post Visioni dal Nord: la pittura dell’Estonia al Museo Novecento di Firenze