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Se amate il buon vino, il cibo genuino e paesaggi mozzafiato, allora l’appuntamento è all’isola d’Elba per il 19 Maggio: qui si svolgerà la 5a edizione di Elba Aleatico, la manifestazione dedicata ad uno dei vini più amati.

L’evento prevede la presentazione dell’Anteprima dei vini Elba DOC (nel chiostro del Centro Culturale De Laugier a Portoferraio), prodotti dal Consorzio Elba DOC.

Elba aleatico dettaglio
Il colore rubino intenso è una delle caratteristiche dell’Aleatico passito

E per chi vuole scoprire tutto ma proprio tutto dell’Aleatico, il consiglio è di partecipare nel pomeriggio alla presentazione dell’Aleatico Passito delle sedici aziende che aderiscono al consorzio: Acquabona, Arrighi, Cecilia, La Fazenda, La Galea, Le sughere, Le Vigneantiche, Mazzarri, Mola, Montefabbrello, Sapereta, Tenuta Acquacalda, Tenuta delle Ripalte, Tenuta La Chiusa, Terre del Granito, Valle di Lazzaro.

Una piccola curiosità: l’Aleatico è detto “il vino dell’Imperatore“, perchè si dice che Napoleone, appena sbarcato all’Elba, abbia assaggiato questo vino particolarissimo e se ne sia innamorato.

Elba: non solo vino

Elba Aleatico è un invito a scoprire i vini di una terra unica da sempre votata alla viticoltura e alla vinificazione. Ma è anche un invito a scoprire il territorio elbano e la sua gastronomia: infatti in occasione della rassegna alcuni ristoratori che aderiscono a Vetrina Toscana offriranno la possibilità di degustare prodotti e specialità elbani, come l’olio extravergine d’oliva del Consorzio Olivicoltori elbani, che sarà uno dei protagonisti, da solo o come ingrediente di conserve.

Elba Aleatico e Birra artigianale, bottiglie
Vino aleatico e birra artigianale: due specialità che da degustare in occasione dell’evento del 19 Aprile

Tra le conserve da assaggiare la classica palamita sott’olio (delle aziende Le barche in cielo e L’Elba in un barattolo), un pesce inserito tra i presidi Slow Food, quasi dimenticato e oggi riscoperto come alternativa sostenibile al tonno: noi l’abbiamo degustato abbinato a un Ansonica Doc, un vino bianco tipico dell’isola dal profumo delicato ma dal gusto deciso, in grado di “sostenere” quello altrettanto forte della palamita.

Tra i prodotti da degustare anche molti dolci, per i quali l’Elba può vantare piatti piuttosto originale: come conseguenza delle migrazioni, guerre, invasioni, razzie, qui si sono incontrate varie tradizioni culinarie, creando una tradizione diversa da quella del resto della Toscana. Un esempio? La famosa “schiaccia briaca”, un dolce secco a base di frutta secca e aleatico, è la versione elbana di una ricetta introdotta dai pirati saraceni che più volte invasero queste terre. Oltre alla schiaccia di Elba Magna provate anche le confetture di Armando in Porto Azzurro.

E se non volete limitarvi al vino, prima di riprendere il traghetto per la terra ferma assaggiate anche la Birra dell’Elba (artigianale, non filtrata e non pastorizzata).

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