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Se come me siete tra quelli che quando entrano in un museo o in un parco archeologico cominciate a fantasticare sulle storie e le vite di chi ha abitato luoghi o creato manufatti, segnatevi in agenda questo appuntamento: il 28 e 29 Marzo 2015 al Parco Archeologico di Baratti e Populonia sarà possibile assistere alla performance di “archeologia narrante” del progetto Nostoi – storie di ritorni e di esodi.

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Non preoccupatevi, non si tratta di un nuovo episodio della saga di Una notte al museo, ma di un progetto di ricerca e di cooperazione internazionale Italia, Tunisia e Francia sul dialogo possibile tra archeologia e performing art (arti performative) che ha l’intento di promuovere i siti archeologici attraverso i linguaggi delle arti contemporanee. La ricerca del cantiere artistico italiano si concretizzerà un un evento artistico che cercherà di far emergere la storia del sito archeologico.

Non una semplice rappresentazione teatrale, come ha spiegato il regista Michael Marmarinos, ma una nuova esperienza di visita ai siti archeologici, che vengono raccontati attraverso i linguaggi delle arti contemporanee.

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Seguendo un’ispirazione legata al mito dell’Odissea, il visitatore entrerà così in contatto con il sito archeologico, grazie all’esecuzione di un “rito” collettivo: le diverse arti performative sono il mezzo attraverso il quale si potrà conoscere la storia del sito, trasformando la visita in un dialogo con il luogo.

L’ispirazione in questione è il ritorno di Ulisse in patria: Nostoi, infatti in greco significa “ritorno”. Per tornare a Itaca, Ulisse deve compiere un rito, denominato nekyia, tramite il quale potrà entrare in contatto con il mondo dei morti, e comprenderne il messaggio. Allo stesso modo la necropoli di San Cerbone, interrogata dai performer, svelerà le sue storie e i suoi segreti ai presenti.

Se siete curiosi – io lo sono – potete prenotare la visita tramite i contatti ufficiali:

Le visite sperimentali alla Necropoli di San Cerbone a Populonia del 28 e 29 marzo inizieranno alle ore 10.30. L’esperienza artistica proseguirà poi a Cartagine Byrsa, in Tunisia, dove gli stessi 30 artisti lavoreranno con Kais Rostom, con il coordinamento del Teatro Nazionale di Tunisi, diretto da Fadhel Jaibi. Il secondo cantiere artistico culminerà nella due giorni aperta al pubblico, il 16 e 17 maggio (www.nostoi.eu).

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