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Ieri Casa dei Lettori, un account twitter che ultimamente seguo con attenzione, ha lanciato un hashtag che non ho potuto proprio ignorare: si tratta di #LibriperViaggiare. E dopo aver postato qualche titolo, mi sono resa conto che non ho mai scritto un post dedicato ai libro di viaggio… quindi ho deciso di rimediare, ed ecco la mia lista – provvisoria ovviamente – di libri che non possono mancare nella biblioteca di un viaggiatore. Nella mia lista c’è un po’ di tutto: viaggi vissuti o solo sognati, descrizioni di luoghi, persone, eventi. E già che ci siete, perché non aggiungete i vostri #LibriperViaggiare nei commenti?

1. Bruce Chatwin, Le vie dei canti

Più riguardo a Le vie dei canti

“L’Australia intera poteva, almeno in teoria, essere letta come uno spartito. Non c’era roccia o ruscello, si può dire, che non fosse stato cantato o che non potesse essere cantato”

“La musica è una banca dati per trovare la strada quando si è in giro per il mondo”
Bruce Chatwin, Le vie dei Canti

Credo che Chatwin abbia ispirato più o meno due generazioni di viaggiatori, almeno italiani: sì perché il suo Le vie dei Canti pubblicato da Adelphi nel 1987 riscosse in Italia un successo inaspettato, superando quello ottenuto nel Regno Unito, patria dell’autore. Da allora Le vie dei canti è diventato un vero classico. Un po’ diario di viaggio e un po’ reportage, a tratti saggio di antropologia, Le vie dei canti è il libro con il quale Chatwin racconta il suo viaggio nel cuore dell’Australia, cercando di capire il segreto delle Songlines – le vie dei canti – le misteriose tracce lasciate, secondo la tradizione aborigena, dagli Antenati che cantando hanno creato il mondo.

“Seguendo queste “vie” cantando, ogni aborigeno ritroverà sempre la strada… una concezione del mondo e del viaggio che affascinò Chatwin, e che in queste pagine si mischia alla riflessione sulla natura nomade dell’uomo.

2. Giorgio Bettinelli, In Vespa

Più riguardo a In Vespa

Un viaggio in vespa da Roma a Saigon, tra il ’92 e il ’93: spazi sconfinati e città affollate, luoghi e persone che di certo un semplice turista difficilmente vedrà. Da questa impresa “epica” nasce in Vespa, un libro che fa venir voglia di saltar in sella e partire subito, anche se nella propria vita non si è mai guidata una vespa o si è solo soggiornato in comodi hotel.

Dalle pagine di Bettinelli emerge tutta l’energia di un viaggiatore vero, di chi viaggia per la voglia di vedere cosa c’è oltre l’orizzonte, intenzionato non a visitare un posto ma a viverlo, nel bene e nel male, guardandolo con occhi curiosi ma mai indiscreti.

3. I reportage di viaggio

Nella libreria di un viaggiatore che si rispetti secondo me non possono mancare almeno un paio di libri, a scelta, di due grandi reporter e viaggiatori: Tiziano Terzani e Ryszard Kapuściński.

4. La responsabilità del viaggiatore

Da qualche anno si scrive sempre di più di viaggi responsabili: sia che si viaggi in destinazioni vicine o in luoghi remoti del mondo ci sono delle questioni su cui dovremmo riflettere attentamente. O anche se – come me – si vive in uno dei luoghi più turistici al mondo. Per questo nella mia lista ho pensato di aggiungere un bel saggio che anche se pubblicato nel 2005 è molto attuale: L’incontro mancato di Marco Aime che ho recensito qualche anno fa su questo blog. Se poi siete interessati all’Africa vi consiglio Timbuctù dello stesso autore (Bollati-Boringhieri 2008).

5. I viaggiatori del passato

Oggi viaggiare è semplice, ma gran parte del nostro immaginario è ancora influenzato da atmosfere e descrizioni del passato, quando il viaggio era una cosa eccezionale. Quindi tra i #LibriperViaggiare vanno sicuramente alcuni libri (più o meno classici) del passato, tra i quali:

Più riguardo a Latinoamericana
  • I Quarantanove racconti di Hemingway, una raccolta non esclusivamente dedicata al viaggio, ma alcuni dei racconti ne parlano. La Spagna, l’Africa, raccontate da un grande narratore, per il quale il viaggio è stato una parte fondamentale della sua formazione come artista e come uomo;
  • Gli innocenti all’estero di Mark Twain, il resoconto del viaggio che lo scrittore intraprese nel 1867 tra Europa e Terra Santa insieme a un gruppo di viaggiatori americani; tra racconti dei luoghi visitati e molto sarcasmo sui suoi compagni di viaggio ma anche sulle popolazioni incontrate. Se non avete problemi con l’inglese il libro in versione originale (The Innocents Abroad) è ormai nel pubblico dominio ed è quindi disponibile gratuitamente in formato ebook.
  • Latinoamericana. I diari della motocicletta, il resoconto di Ernesto Guevara – non ancora il Che – attraverso l’America Latina
  • Sulla strada di Jack Kerouac, tra tutti i titoli – lo ammetto – quello che forse ho amato di meno, ma a parte i gusti personali è un vero manifesto della vita on the road, e una lista di #LibriperViaggiare non può certo ignorarlo!

Io mi sono limitata a una manciata di libri tra quelli che ho letto, ma sicuramente la lista è molto più lunga: voi cosa suggerite?

 

 

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A proposito dell\\\\\\\\\\\\\\\'autrice

lonelytraveller

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2 thoughts on “I libri per viaggiare – secondo me

  1. Posso suggeriirti di aggiungere i libri di :Colin thubron …???
    Bellissimi …specialmente :il cuore perduto dell’Asia
    Edizioni tea
    Ricorda il primo a terzani
    Io non lo paragono ,ma non faccio testo
    Adoro Terzani …troppo e quindi non sarei obiettiva
    Bell’articolo …complimenti
    Le vie dei canti …letto ed amato
    Ma ““in vespa”“ mii intriga molto
    Grazie
    Cioa

  2. Grazie @Maria 🙂 grazie mille per il commento! Non ho mai letto nulla di Thubron, ma se ricorda anche vagamente Terzani lo metto nella lista dei libri da leggere, questa lista è un work in progress quindi ben vengano i suggerimenti.
    “In vespa” è un libro sincero, e i libri così secondo me hanno sempre il loro perché 🙂

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