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Ho segnalato all’inizio dell’estate la rassegna The Season organizzata come ogni anno dalla sede fiorentina della New York University presso Villa la Pietra. Quest’anno oltre al teatro – con alcune opere messe in scena dagli studendi del campus – una particolare attenzione è stata rivolta alla letteratura – con vari reading organizzati nelle diverse sedi del festival – ma anche al jazz, e visto che i colli fiorentini sono uno sfondo perfetto per questo tipo di musica mi sono prenotata immediatamente per due delle serate jazz organizzate proprio a Villa la Pietra. E ho fatto bene 🙂

Jonathan Batiste & the Stay Human Band

Il 22 Giugno infatti insieme ai pochi fortunati che sono riusciti a prenotare un posto – ricordo che questa rassegna è tradizionalmente a ingresso gratuito – ho potuto assistere a un bellissimo concerto della Stay Human Band guidata da Jonathan Batiste. Si tratta di un progetto molto interessante, con il quale Batiste, un musicista che da 10 anni suona con i migliori musicisti al mondo, cerca di avvicinare il pubblico al jazz.

Qualche mese fa ha dichiarato alla CNN: 

As a performer, part of my job is to take the audience on a musical journey to somewhere they’ve never been. The Stay Human movement I’ve started is about experiencing music — not about it being on a stage and untouchable, but something that you viscerally experience on the subways and streets.

Come performer parte del mio lavoro consiste nel condurre il pubblico in un viaggio musicale verso luoghi che non hanno mai visitato. Il movimento che ho fondato, Stay Human, riguarda l’esperienza della musica — non il fatto di essere su un palco e intoccabile, ma qualcosa che sperimenti in modo viscerale, nei sottopassi e nelle strade.
[Fonte: CNN]

E credo che questo sia stato chiaro al pubblico fiorentino dal momento in cui Jonathan e la sua band hanno cominciato a suonare: ben presto il palco, gli oggetti di scena e persino le sedie e i bicchieri nelle mani del pubblico sono diventati strumenti a percussione usati dai musicisti per la propria performance che in vari momenti si è spostata dal palco alla platea.

Pure Energy - Jonathan Batiste & the Stay Human Band live @ Villa la Pietra / NYU

Insomma se state pensando a un concerto di jazz contemporaneo per un pubblico intellettuale… niente di più diverso! Alla fine del concerto il pubblico ha abbandonato le sedie per ballare attorno al palco e i più pazienti, che non hanno avuto fretta di tornare a casa, hanno potuto godersi una jam session fuori programma. Non credo di essermi mai divertita tanto a un concerto jazz, complice anche la scelta dei brani: ritmati, vivaci, ma soprattutto suonati con un’energia incredibile.

Baker vs Baker

Qualche giorno dopo, sempre nei locali della limonaia di Villa La Pietra, è andato in scena un evento “ibrido” che tra teatro e musica ha cercato di raccontare la vicenda umana e musicale di uno dei più famosi jazzisti almondo: Chet Baker.

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Così grazie alla capacità narrativa di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci. Così le note di Nicola Cellai (alla tromba) e Claudia Natili (al contrabasso) ci hanno accompagnato nelle atmosfere dei locali jazz di tutta europa, mentre le voci degli attori ci hanno raccontato la vita incredibile di un artista che forse non è mai stato capace di affrontare i propri demoni. 

Se non siete riusciti a prenotare uno degli eventi di quest anno, tenete d’occhio il sito ufficiale di NYU e non perdete gli appuntamenti del prossimo anno!

Crediti immagini

  1. (copertina) Jonathan Batiste e Barry Stephenson, foto courtesy of NYU
  2. La Stay Human Band durante la movimentatissima esibizione a Villa la Pietra, foto di Caterina Chimenti
  3. Uno dei momenti dello spettacolo Baker vs. Baker, foto courtesy of NYU
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