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Ho già raccontato del mio folle stop-over di sole 6 ore a Parigi e del mio mini-itinerario dal Quartier Latin al Marais. Ma cosa succede se vi trovate a Parigi di Domenica mattina? Niente paura: ormai da anni il brunch domenicale è una moda seguita da molti abitanti della Ville Lumière, e si tratta di un’ottima alternativa per godersi uno dei rari momenti di relax di una città normalmente frenetica. Ma non aspettatevi un menu tipicamente anglosassone: in molti locali il brunch è declinato nei gusti dei prodotti tipici francesi, quindi per un turista è un’ottima occasione per assaggiare qualche specialità gastronomica in più.

609Un brunch a St. Germain

Nel mio caso arrivando a Parigi dall’areoporto intorno alle 11 e avendo poche ore a disposizione mi sono orientata subito verso il quartiere di St. Germain. Come ho spiegato nel post precedente questa parte della città è facilmente raggiungibile da aeroporti e stazioni.

Da sempre punto di riferimento della vita intellettuale della città, questo quartiere conserva nonostante gli anni e le mode un fascino particolare. Inoltre qui si trovano alcuni locali – café, ristoranti e brasserie – storici della città, affiancati da luoghi più alla moda. Insomma, si tratta di uno dei poli gastronomici della città, ma non solo: se amate l’arte e la letteratura, potrete sentirvi un po’ come pellegrini mentre sorseggiate un caffé allo stesso tavolino che con tutta probabilità ha ospitato Sartre, Camus o Picasso. Se invece non siete interessati a riferimenti culturali, questo è comunque il posto dove sono state girate molte scene di Gossip Girl 😉

Bistrot, café o restaurant?

611Non è facile scegliere il locale giusto per il vostro brunch, perché ognuno ha le sue preferenze. In generale il mio consiglio è di concedersi una passeggiata per le strade principali del quartiere – rue Mazarine, rue Saint-Andrée des Arts e la mia preferita, rue de Buci – e osservare la clientela seduta ai tavoli all’esterno e ovviamente il menù. Noterete che oltre ai classici bistrot dove si servono omelettes e formaggi francesi, spunta qualche “american café” che serve pancakes e muffins, senza dimenticare le alternative bio.

Per quanto mi riguarda io adoro passeggiare per rue de Buci, una delle strade più antiche del quartiere e quella che mantiene ancora un aspetto popolare e leggermente pittoresco, senza essere però troppo turistica. Qui troverete vari tipi di bistrot e caffé, veramente per tutti i gusti. Inoltre su un lato della strada si apre le marché de Buci, aperto anche la domenica, che ospita vari banchi di specialità gastronomiche: qui potrete assaggiare e acquistare salumi, formaggi, pesci e crostacei provenienti da varie parti della Francia. Ai lati del mercato ci sono anche vari locali e ristoranti.

Qualche consiglio

  • 612Se amate i locali storici avrete solo l’imbarazzo della scelta. In genere però questi sono anche i luoghi più turistici (e con il rapporto qualità/prezzo peggiore) e io preferisco mescolarmi con i “locali”;
  • Se invece amate i locali giovani e di tendenza, in questo arrondissement potete provare il brunch (anche in versione Bio) del famoso Hotel Bel Ami accanto alla chiesa di Saint Germain des Près, o Eggs&Co. Se avete tempo e non vi dispiace allontanarvi un po’ arrivare fino ai confini del 6° arrondissement potete provare il nuovo Colorova, una sala da thé/pasticceria che ha già riscosso molte recensioni favorevoli.
  • Se siete alla ricerca di un angolo di Parigi veramente “da cartolina” fermatevi in uno dei caffé che si trovano in Cours du Commerce St. Andrée, un passage couvert che risale al 18° secolo, sul quale si affacciano vari negozi e il famosissimo café restaurant Le Procope
  • Per chi è alla ricerca di specialità dolci non può mancare una sosta da Ladurée – sì, proprio il marchio che ha inventato i macarons – che ha una pasticceria/sala da thé in rue Bonaparte.
  • Se invece siete dei puristi e per voi il brunch è solo quello in stile anglosassone, allora puntate da Le Ralph’s che propone menù e atmosfera a stelle e strisce nel cuore di Saint Germain.

Ovviamente se avete più tempo le scelte sono moltissime: in quasi ogni quartiere avrete una scelta incredibile di locali e cibi a disposizione.
Se siete alla ricerca dei luoghi più trendy (qui si dice branchés) però occhio: la scena dei locali parigini cambia velocemente, quindi prima fate una ricognizione online su qualche blog specializzato (come Hip Paris o My Little Paris) o siti come Paris Bouge (c’è anche l’app per Android e Apple), ma anche il “solito” Time Out Paris e ovviamente il portale dedicato esclusivamente al brunch OuBruncher.com.

Mappa


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Crediti immagini

  1. Uno scorcio del Passage di Cours du Commerce Saint Andrée
  2. Un caffé nel quartiere di St. Germain
  3. Rue de Buci la domenica mattina

Foto di Caterina Chimenti, licenza CC

 

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