Tempo di lettura:2 Minuti

Se avete deciso di esplorare il territorio delle Langhe, magari percorrendo uno degli itinerari dedicati a Cesare Pavese, probabilmente vi troverete a un certo punto a S. Stefano Belbo. Poco fuori dal paese, alla base della collina di Gaminella – avete letto La luna e i falò? – potrete fare una sosta per assaggiare qualche piatto tipico presso il ristorante “La Bossolasca”.

Durante il blog tour dello scorso Marzo ho avuto la fortuna di assaggiare le specialità dello chef Maurizio Barbero, che con passione e molta disponibilità non solo ci ha fatto conoscere alcuni piatti della tradizione langarola, ma ci ha anche mostrato quanta abilità serve per prepararli. Per questo se passate da queste parti vi consiglio farci un salto.

386

Il menu che ho assaggiato comprendeva tra le varie specialità un antipasto di ottima carne di Fassone piemontese battuta al coltello, ravioli “al plin” (ripieno a base di carne) e gnocchi al formaggio, per finire con un delizioso dessert a base di zabaione preparato sotto i nostri occhi, aromatizzato col Moscato – produzione tipica di queste colline – e torta di nocciole.

381

L’ambiente è familiare e alla mano, i piatti sono semplici ma preparati con grande cura e attenzione e con prodotti freschissimi, privilegiando quelli dell’azienda agricola di famiglia e del territorio circostante.

I prezzi sono ragionevoli, potete consultarli direttamente sul sito della struttura: è disponibile un menù di degustazione a 30 euro, mentre quello à la carte prevede antipasti a partire da 6 euro, primi da 7 euro, secondi da 10 euro e dessert 4 euro.

Oltre al ristorante la Bossolasca è anche agriturismo, quindi volendo potete anche pernottare al piano superiore.

A318lle spalle del ristorante troverete una strada che conduce sulla collina fino al “famoso” casotto di Gaminella.

Qui al termine di una breve passeggiata – se non avete resistito alla cucina delle Langhe questo è il momento per smaltire i peccati di gola, visto che la salita è abbastanza ripida – potrete ammirare un panorama bellissimo, che vi permetterà di visualizzare con un solo colpo d’occhio la maggior parte dei luoghi descritti da Pavese ne La luna e i falò.

Infine prima di rimettervi in cammino non dimenticate di salutare le simpatiche caprette allevate nell’azienda agricola della Bossolasca: noi blogger non abbiamo resistito, e troverete varie foto in rete di queste “star” molto fotogeniche che sembravano essersi messe in posa per noi.

Dettagli

Ristorante Agriturismo “La Bossolasca”
Via Robini, 22 – 12058 Santo Stefano Belbo (CN)
Tel e Fax +39 0141 840613
Web: www.labossolasca.it
Mail: info@labossolasca.it

Crediti immagini

  1. Da sinistra in senso orario:
    a. tartare bovino battuta al coltello
    b. in cucina mentre lo staff della Bossolasca prepara alcuni piatti tipici
    c. taglieri di salumi e gnocchi fritti
    d. lo chef Maurizio Barbero prepara la tartare
  2. Vista dal colle Gaminella
  3. Una capretta nella proprietà della Bossolasca
59c54cf2124c9de7cf004562e52036cc?s=400&d=mm&r=g

A proposito dell\\\\\\\\\\\\\\\'autrice

lonelytraveller

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Previous post Da Fattori al Novecento: un viaggio nella Toscana che non c’è più
Next post Lonely Traveller su Cosmopolitan