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Come ho annunciato in un post precedente sono stata invitata a partecipare alla prima tappa del progetto Italy Different. Per chi si fosse perso la notizia si tratta di un’iniziativa de I viaggi delle Pleiadi per promuovere e valorizzare i territori italiani che non fanno parte dei “classici” itinerari turistici, ma che possono vantare patrimoni culturali, ambientali ed enogastronomici unici e importanti.

Il nostro viaggio nell’Italia autentica è cominciato da un territorio assolutamente sorprendente: Langhe e Roero. Dico sorprendente perché non ti aspetti una così grande varietà di paesaggi, sapori e aspetti tradizionali compressi in un territorio tutto sommato molto piccolo.

Non è facile riassumere tutto quello che abbiamo visto e vissuto nei tre giorni del nostro blog tour, quindi aspettatevi vari post sull’argomento. Infatti una cosa che si capisce subito è che in questa parte del Piemonte ci sono moltissime cose da fare e vedere: paesaggi, cultura, enogastronomia.

Langhe e Roero

Un brindisi e un assaggio

Fritto misto alla piemonteseIl nostro tour è cominciato nel modo migliore: con un’assaggio dei sapori tipici del Piemonte. Infatti abbiamo avuto l’occasione di assaggiare alcuni piatti come i tajarin (taglierini) e soprattutto il famosissimo fritto misto alla piemontese preparato dal ristorante il Centro di Priocca (Cuneo), che è famoso in zona (e non solo, visto che si è guadagnato una stella Michelin) proprio per questa pietanza.

Le giornate sono proseguite con altri tour enogastronomici, durante i quali abbiamo avuto la fortuna di poter assaggiare molti dei prodotti tipici di questo territorio ricchissimo: dai ravioli “al plin” al tipico bonèt, dai formaggi come la toma e il bruz alla salsiccia di manzo di Bra.

Ovviamente trovandoci in una regione famosa per la propria produzione vinicola accompagnare le specialità del luogo senza un buon bicchiere di vino sarebbe un sacrilegio… le Langhe e il Roero sono infatti famose per essere la patria di alcuni vini famosi: Barolo, Barbaresco, Moscato solo per dirne alcuni. Qui il vino fa parte della vita quotidiana e di molte ricette tipiche e il territorio è letteralmente disseminato di piccole e grandi aziende vinicole d’eccellenza. 

Colline e castelli

Castello di BaroloLe Langhe e il Roero sono un territorio collinare: viaggiare per le sue strade significa quindi ammirare un paesaggio sempre diverso, fatto di curve decorate dalle viti che sono coltivate quasi ovunque, intervallate qua e là dai boschi dove crescono i tartufi – altro prodotto tipico di questa zona.

Un tratto tipico di questi paesaggi sono i castelli, che decorano le sommità delle colline: tra questi il più famoso è sicuramente quello di Grinzane Cavour, ma non va dimenticato il castello di Barolo che oggi ospita il Wi Mu, il Museo del vino Barolo che propone al visitatore la storia del vino attraverso un percorso assolutamente originale.

Itinerari culturali

Il Piemonte in generale ha un’offerta culturale di tutto rispetto, ma questa parte della regione, seppure piccola, può vantare alcuni itinerari di grande interesse per chi in un viaggio cerca anche le suggestioni della poesia e della letteratura: queste terre infatti hanno dato i natali a due tra i più grandi scrittori italiani del ‘900, Cesare Pavese (dedicherò un post a parte all’argomento) e Beppe Fenoglio, e per entrambi gli scrittori le rispettive fondazioni organizzano iniziative itinerari guidati sul territorio. 

Per chi invece vuole approfondire la storia e l’archeologia è possibile visitare il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “Federico Eusebio” di Alba offre una panoramica sulla storia degli insediamenti del territorio, così come da poco sono stati resi visitabili i resti romani e medievali della città con un itinerario guidato alla ad Alba sotterranea (per chi vuole provare, l’itinerario sarà al centro delle giornate del FAI di primavera).

Info

Crediti immagini

  1. in senso orario: paesaggio nei pressi di Barolo, interno delle cantine Ceretto (S. Cassiano), bonèt e panna cotta all’Osteria Boccabuona (Bra), pagine degli scritti di Cesare Pavese che decorano un’area della Fondazione
  2. Fritto misto alla piemontese al ristorante il Centro (Priocca, CN)
  3. Il castello di Barolo

Foto di C. Chimenti, licenza CC

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