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Se amate l’artigianato e cercate prodotti di qualità non potrete lasciare Istanbul senza aver comprato una discreta quantità di oggetti da portare a casa come ricordo. Il consiglio è quello di portare una valigia mezza vuota, in modo da non dover limitarsi negli acquisti. Infatti grazie a un cambio favorevole nei confronti dell’euro (1 euro = circa 2,5 Lire) e un costo della vita generalmente più basso, è possibile fare acquisti a prezzi veramente low cost.

Come in ogni città turistica anche a Istanbul è ovviamente facile vedere negozi che vendono oggetti di scarso valore e probabilmente fabbricati altrove – anche se onestamente il rapporto qualità-prezzo dei classici “souvenir” mi è sembrata decisamente buona rispetto ad altre città – ma guardandosi un po’ intorno non è difficile trovare merci di buona qualità, magari di uso quotidiano, a prezzi contenuti.

Il Gran Bazaar

Il Gran Bazaar è senza dubbio uno dei luoghi più famosi di Istanbul: si tratta di un grande mercato coperto (il suo nome in turco Kapalı Çarşı significa letteralmente “mercato al chiuso”) costruito nel XV secolo ed ampliato sotto il regno di Solimano il Magnifico; costituito da ben 12 edifici e ben 22 accessi, si estende lungo l’asse che collega le moschee Nuruosmaniye e Bayezid (che danno il nome ai due cancelli principali del bazaar) e ospita al suo interno 4400 tra negozi, caffé e ristoranti allineati lungo 64 strade.

All’interno del Bazaar è possibile acquistare quasi ogni tipo di prodotti: dai classici tappeti decorati con motivi tradizionali a capi in pelle alla moda, ma anche le caratteristiche e coloratissime lampade artigianali, serviti da té, saponi, tessili e specialità gastronomiche.

Il consiglio è quello di procurarsi una mappa del bazaar, in modo da non perdere l’orientamento ed evitare così di girare intorno senza meta. La mappa è utile anche per individuare i settori che maggiormente ci interessano visto che il mercato è suddiviso per categorie di prodotti (oro, abbigliamento, ecc.).

L’altro consiglio è di evitare di fermarsi con i venditori a meno che non siate seriamente intenzionati a comprare qualcosa (nel qual caso preparatevi a contrattare).

Infine provate a recarvi al bazaar la mattina presto verso le 8,30 (ora di apertura) così potrete ammirare la struttura completamente ristrutturata e osservare i venditori che si preparano per aprire i negozi e dispongono le loro merci sui banchi, magari mentre sorseggiate un caffé o un té in uno dei bar situati all’interno.

Come in tutti i luoghi frequentati da turisti non tutto quello che è in vendita è originale e conveniente, occorre essere molto attenti per evitare brutte sorprese. Il mio consiglio è di dare un’occhiata anche ai negozi situati intorno al bazaar, nelle stradine che lo circondano: non solo troverete articoli interessanti, ma potrete anche cogliere qualche scena di vita quotidiana e stupirvi di quanti articoli siano in vendita (anche oggetti che da noi è difficile trovare).

Il Bazaar delle spezie

A poca distanza dal Gran Bazaar si trova il Bazaar delle Spezie (il suo nome turco è Misir Carsisi), che molti vi indicheranno anche come “bazaar egiziano”. Si tratta di un edificio più piccolo rispetto al precedente e che si estende fino al complesso della Moschea Yeni, sulla costa.

Sia all’interno che all’esterno troverete non solo un’imponente selezione di spezie, té e infusi ma anche una gran quantità di altri prodotti commestibili e non: è difficile resistere e non fare scorta delle profumatissime mercanzie esposte sui banchi, soprattutto i mix speziati che con i loro colori e odori attirano i visitatori, oppure le tante varietà di frutta essiccata.

Se poi siete appassionati di té e infusi di erbe, non potrete lasciare il mercato senza aver acquistato il delizioso té nero che fa parte della vita degli abitanti di Istanbul, oppure un delicato infuso di mela o di frutta mista da bere una volta tornati a casa ripensando a tutto quello che avete visto qui dentro.

All’esterno sono situati negozi e bancarelle che vendono prodotti per la casa e in particolare per la cucina, piante, semi e bulbi, animali più o meno domestici e – qualora ne aveste bisogno – anche qualche sanguisuga.

La mia impressione è che il bazaar delle spezie sia molto più interessante e meno turistico del Gran Bazaar, e anche se i turisti non mancano in alcuni negozi è possibile notare anche qualche abitante del posto che acquista spezie e frutta secca. Comunque se volete essere sicuri di acquistare prodotti locali forse anche in questo caso conviene fare un giro nelle strade intorno al mercato: forse l’aspetto non sarà altrettanto allettante e i colori meno vivaci (ma forse più naturali) ma la qualità e prezzi sono sicuramente migliori.

Anche per quanto riguarda i dolci e le caramelle e i celebri lokum (o “turkish delight”) vale la pena fare due passi in più e assaggiarli – o acquistarli per portarli a casa – da Ali Muhiddin Hacı Bekir (Hamidiye Caddesi 83) una delle più antiche pasticcerie di Istanbul che si trova proprio dietro la moschea Yeni.

Gastronomia Namli
Da da Namli (Hasırcılar Caddesi 14-16) per acquistare qualche specialità locale pronta.

Se nel frattempo vi è venuta fame, evitate di farvi attirare dai camerieri dei locali situati attorno alla moschea Yeni (possono essere molto insistenti), e fate un salto da Namli (Hasırcılar Caddesi 14-16), una gastronomia situata proprio in una delle strade che si trovano al lato del bazaar: potete sia ordinare alcune specialità locali, come il pastırma (la versione turca del pastrami), le foglie di vite ripiene, formaggi turchi di vario tipo, antipasti e stuzzichini da spilluzzicare con calma altrove, oppure potete gustarvi un pasto completo al self-service che si trova al piano superiore. Il personale è molto gentile e disposto a spiegarvi di cosa sono composte le pietanze e prezzi tutto sommato ragionevoli.

 

Altri luoghi per lo shopping

L’impressione di ogni viaggiatore che arrivi a Istanbul è che l’intera città sia in realtà un grande mercato a cielo aperto. A parte i bazaar “ufficiali” sono molti i luoghi dove potrete trovare artigianato di vario tipo. In genere, con l’eccezione del quartiere di Sultanahmet dove dominano i souvenirs di scarso valore, ho trovato moltissime strade stracolme di negozi dove acquistare un po’ di tutto.

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Çiçek Pasajı, di Kıvanç Niş/Flickr (licenza CC)

Ad esempio attraversando il corno d’Oro e percorrendo le strade che portano alla torre Galata o la celebre Istiklal Caddesi (interessanti i suoi Pasaji, o passaggi coperti, come i passages parigini) e le zone limitrofe avrete solo l’imbarazzo della scelta. Se siete appassionati di musica è obbligatoria un giro in Galipdede Caddesi, dove sono situati molti negozi di strumenti musicali.

Se siete arrivati a Galipdede Caddesi, vale la pena fare un salto da Home Spa Deluxe (grazie Elisa per la dritta, non avrei mai trovato questo negozio da sola!) situato nella stessa strada: qui potrete acquistare pamukkale (i teli di cotone da avvolgere intorno al corpo durante il rito dell’hammam), sapone all’olio di oliva e essenze profumate tutto prodotto dalle donne dei villaggi turchi, supportando in questo modo il loro lavoro. Se siete alla ricerca di questo tipo di prodotti artigianali e non volete arrampicarvi fino a Beyoğlu, esiste un negozio molto simile all’interno dell’Arasta Bazaar (Sultanahmet): Jennifer’s Hammam (segnalato su tutte le guide), propone pamukkala tessuti con telai tradizionali e cotone bio, saponi e olii naturali, ma i prezzi sono decisamente più alti e personalmente preferisco l’atmosfera meno lussuosa di Home Spa Deluxe.

Nell’Arasta Bazaar conviene comunque fare una sosta da İznik Classic Tiles, anche solo per ammirare le bellissime e tradizionali piastrelle: ce ne sono per tutte le tasche, anche se non potete permettervi le autentiche piastrelle realizzate con pigmenti a base di quarzo, ci sono dei bellissimi esemplari dipinti a mano con tecniche e materiali meno pregiati a prezzi più contenuti e il personale vi spiegherà in tutta onestà la differenza (ma occhio agli altri negozi nello stesso bazaar…).  

Se dopo il Gran Bazaar e quello delle spezie avete ancora voglia di vedere mercati, una volta sbarcati sul lato asiatico vi consiglio un rapido passaggio per il mercato di Kadıköy, un mercato locale dove non si vedono molti turisti. Sempre a Kadıköy potrete fare un giro al mercato dell’antiquariato (Antikacılar Çarşısı) così come aggirarvi nelle stradine affollate dove scoprirete molti negozi interessanti.

 

 

Mappa


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Photo Gallery

(le foto della gallery sono di Caterina Chimenti, licenza CC)

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