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Dopo l’Umbria proseguono i consigli per un break autunnale dedicato alla scoperta dei sapori tipici alla ricerca di itinerari non troppo turistici in una delle mete più visitate al mondo: la Toscana, un luogo fatto non solo di grandi città d’arte affollate ma anche di piccoli borghi e angoli tranquilli.

In Toscana è tempo di vino, castagne e relax

Proseguendo nel centro Italia, per chi ama le località meno affollate di turisti, l’autunno è il momento ideale per visitare la Maremma toscana. Per gli amanti del turismo enologico le strade del vino sono una tappa imperdibile e quest’area ne conta addirittura tre:

  • nell’area a nord-est di Grosseto si estende la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma, una di una delle Strade del Vino più grandi d’Italia; fanno parte di questa realtà, che si estende fino alle pendici del Monte Amiata, ben 13 comuni in alcuni dei quali si producono dei vini celebri come il Morellino di Scansano e l’Ansonica dell’Argentario;
  • la Strada del Vino di Montecucco e dei Sapori dell’Amiata, si estende in gran parte sul territorio amiatino, ma comprende al suo interno aree molto diverse tra loro;
  • la Strada del Vino di Monteregio di Massa Marittima che abbraccia l’area delle Colline Metallifere.

169I prodotti tipici maremmani spaziano quindi dai piatti a base di castagne delle zone montane fino ai piatti a base di pesce che troverete sulla costa, senza trascurare i formaggi e i salumi, mentre la produzione dei vini spaziano dai bianchi ai rossi

Gli appuntamenti enogastronomici che troverete in Maremma sono moltissimi, soprattutto sagre paesane e appuntamenti locali: non si tratta di eventi turistici pubblicizzati sui grandi quotidiani nazionali, ma se siete interessati a sapori autentici questo è il posto che fa per voi. Per avere un panorama completo degli appuntamenti basta iscriversi alla newsletter dell’APT locale.

Se oltre alla buona cucina siete alla ricerca di itinerari d’arte e di visite a borghi tipici, allora è assolutamente consigliata una visita alle città del tufo: arroccati nell’entroterra maremmano i tre piccoli borghi di Pitigliano, Sovana e Sorano sono stati letteralmente scavati nella roccia tenera che compone gran parte di queste zone. Passeggiando nei vicoli stretti si ha l’impressione che il tempo si sia fermato. 

Pitigliano

Per una pausa di benessere, prima di salutare questa terra stupenda, il consiglio è quello di fare una breve sosta alle terme di Saturnia, completamente gratuite (ma è possibile scegliere di usufruire delle terme anche in strutture specializzate di vari prezzi e livelli).

Aggiornamento Ottobre 2012: per le terme ho scritto info più dettagliate nel nuovo post Alla scoperta delle terme in Terra di Siena

Le Castagne

Infine non mancano in Toscana gli eventi autunnali dedicati alle castagne, un tempo prodotto “povero” e fonte di sussistenza per le popolazioni montane, e oggi al centro di raffinate proposte gastronomiche.

CastagneTre le aree tradizionalmente vocate alla raccolta della castagna il Mugello, il Monte Amiata, la lucchesia e la montagna pistoiese, tutti luoghi in cui questo frutto è al centro di sagre e feste paesane tra le quali vale la pena ricordare almeno quella mugellana di Marradi – luogo di raccolta di una varietà molto pregiata di marroni IGP – e i molti eventi organizzati nell’area amiatina – anche in questo caso una produzione IGP – mentre in provincia di Lucca oltre alle varie iniziative sparse sul territorio la “cultura della castagna” è oggetto di un vero e proprio museo (Museo del Castagno, Colognora) dove è possibile osservare gli antichi strumenti di lavorazione del prodotto – alcune tecniche risalgono all’epoca romana.

Dettagli, info e risorse

Crediti immagini

  1. L’albero, parco faunistico del Monte Amiata (GR), foto di Roberto Ferrari / licenza CC
  2. Veduta Pitigliano al tramonto, foto di Riccardo08 / licenza CC
  3. Foto di Gaspa / licenza CC
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