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A Firenze non mancano i luoghi ricchi di fascino, e il Giardino delle Rose, recentemente riaperto al pubblico di recente, è uno di questi. Da qualche giorno però grazie alla mostra permanente di opere di Jean-Michel Folon appena allestita, questo giardino è diventato un posto veramente speciale.

Jean-Michel Folon, Partir
Jean-Michel Folon, Partir

Situato sotto l’affollato Piazzale Michelangelo, il Giardino delle Rose è un piccolo angolo di pace che ospita molte varietà di rose disposte lungo il fianco della collina, incorniciando uno degli skyline più famosi al mondo.

Un esemplare di rose nel Giardino delle Rose di Firenze
Un esemplare di rose nel Giardino delle Rose di Firenze

Da oggi però a far da cornice alla cupola del Brunelleschi e al campanile di Giotto ci sono anche 12 sculture di Folon, donate dalla vedova dell’artista alla città.

Folon ha sempre avuto un rapporto particolare con la città di Firenze, e dopo la sua storica mostra del 2005 – anno della sua scomparsa – aveva espresso la volontà di donare alcune delle sue opere alla città. Ora passeggiando per i vialetti fioriti è possibile scorgere alcune di quelle opere adagiate in uno scenario d’eccezione.

Qualche giorno fa ho approfittato di un pomeriggio assolato per visitare il giardino: nonostante non sia certo il periodo perfetto per ammirare le rose è ancora possibile vederne qualche varietà fiorita, complice forse anche il caldo di questi giorni.
Le sculture sono adagiate in vari spazi, aiuole, terrazze e fontane e l’impressione è che questo giardino sia veramente il loro “habitat” naturale.

Jean-Michel Folon, Je me souviens
Jean-Michel Folon, Je me souviens, foto di Lonelytraveller / licenza CC

Insomma risulta quasi difficile pensare ad esempio che la famosa valigia non sia stata concepita per essere sistemata in cima alla terrazza dalla quale si può ammirare l’intera città, così come le Chat sembra veramente che si sia addormentato cercando un po’ di frescura in mezzo ai cespugli di rose e l’omino rappresentanto in L’envol sembra veramente che voglia spiccare il volo per librarsi leggero sopra Firenze.

Jean-Michel Folon, L’envol
Jean-Michel Folon, L’envol, foto di Lonelytraveller / licenza CC

Crediti immagini

  1. Jean-Michel Folon, Partir
  2. Una delle rose del giardino, foto di Lonelytraveller / licenza CC
  3. Jean-Michel Folon, Je me souviens, foto di Lonelytraveller / licenza CC
  4. Jean-Michel Folon, L’envol, foto di Lonelytraveller / licenza CC
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2 thoughts on “Folon al Giardino delle Rose di Firenze

  1. Lo sapevate che il Giardino delle rose fino alla donazione delle sculture di Folon da parte della vedova era chiuso al pubblico per 11 mesi l’anno? E lo sapevate che l’ex assessore alla Cultura del Comune, Da Empoli, e il solone della critica d’arte Bonami non volevano che la donazione venisse fatto non considerando Folon (che pure ha un suo autoritratto nel Corridoio Vasari assieme a quelli dei maggiori artisti di tutti i tempi) un vero artista? E cosa pensate di ciò? Se non fosse stato per la ferma volontà della vedova Folon, per lìimpegno della storica dell’arte Marilena Pasquali che già organizzò la grande e visitatissima mostra di Folon del 2005 al Forte di Belvedere, e per il Sindaco Renzi, oggi questo gioiello non arricchirebbe Firenze.

  2. Grazie per la precisazione.
    Essendo fiorentina sono cosciente della storia travagliata che sta dietro alla donazione delle opere e alla riapertura del giardino delle Rose, e ho scritto questo post proprio perché penso che la riapertura di questo giardino e la sistemazione delle opere di Folon al suo interno sia una grande vittoria sia per gli abitanti della città, sia per i visitatori/turisti.

    Poi come ogni fiorentino ho ovviamente le mie opinioni politiche a riguardo, solo che non credo che un travel blog sia la sede giusta per esporle – anche se credo che leggendo i miei post si capisca bene come la penso.

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